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martedì 19 marzo 2024

Come l'intelligenza artificiale sta cambiando il futuro del lavoro


L'intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il nostro modo di vivere e di lavorare. Per esplorare più a fondo questo tema, abbiamo intervistato l'Ingegnere Claudio Pasqua, CTO Manager SOLTEC IT azienda specializzata in applicazioni IT e cofondatore di ADI Agenzia Digitale Italiana, casa editrice e azienda specializzata in Produzioni TV e uffici stampa per aziende innovative.



 


Ci può spiegare come l'intelligenza artificiale stia cambiando il panorama occupazionale e quali strategie consiglierebbe per aiutare lavoratori e aziende ad adattarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro influenzate dall'AI?

L'intelligenza artificiale sta influenzando in modo significativo il mercato del lavoro, portando alla trasformazione o scomparsa di alcuni posti di lavoro. Secondo uno studio di McKinsey Global Institute, entro il 2030, circa 11,8 milioni di lavoratori negli Stati Uniti potrebbero dover trovare un nuovo impiego, in particolare nei settori a più alto rischio come il supporto tecnico, il servizio clienti, la ristorazione e la manifattura. I lavoratori con salari più bassi potrebbero essere i più colpiti da questi cambiamenti.

Sappiamo che nel gennaio di quest'anno, avete organizzato due importanti eventi a Torino (presso l'Environment Park) sui temi dell'Aerospazio e dell'Intelligenza Artificiale, che sono strettamente connessi. Può parlarcene? 

Sì, eventi come questi, che abbiamo organizzato grazie a Edizioni Sindacali e FERPI, Delegazione Piemonte e Valle D'Aosta, rappresentano un'occasione unica per professionisti e imprenditori di aggiornare le loro conoscenze e impegnarsi in discussioni coinvolgenti su argomenti che stanno plasmando il nostro futuro. 




In ADI (Soltec IT) siamo sempre aggiornati su quali siano le nuove tecnologie e, al momento, le due più promettenti sono l'AI e l'Aerospaziale. Torino è una città che sta investendo pesantemente nei settori più innovativi, in particolare aerospaziale e intelligenza artificiale. Il numero di startup nella nostra città ha visto un incremento dello 0,6%, raggiungendo un totale di 675. 

Il Piemonte è la culla dell'Aerospazio in Italia con il progetto della Città dell'Aerospazio, e Torino è ufficialmente diventata il Centro Nazionale dell'Intelligenza Artificiale. Questo evento rappresenta un'occasione unica per approfondire questioni estremamente attuali, come l'Economia Spaziale e le implicazioni dell'AI, guidati dai più qualificati esperti nel campo. È un'occasione imperdibile per professionisti, giornalisti, imprenditori, insegnanti e studenti per aggiornarsi e impegnarsi in dibattiti stimolanti su argomenti che stanno plasmando il nostro futuro.

Una storia di successo degna di nota è quella di Tyvak International, un'azienda emergente con sede a Torino che ha messo in orbita circa dieci satelliti operativi dal suo esordio nel 2015. Il 14 marzo, l'azienda ha annunciato di aver completato la consegna formale del nanosatellite Milani all'Agenzia Spaziale Europea per la missione Hera, che ha l'obiettivo di studiare la protezione della Terra dalle minacce degli asteroidi.

Dall'altra parte, a Torino, è stato fondato l'I3A, un centro di eccellenza nazionale dedicato alla ricerca, sviluppo e diffusione della conoscenza nel campo delle applicazioni dell'intelligenza artificiale in Italia, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale. Si tratta di un polo che riesce ad attrarre talenti italiani ed europei, generando un ecosistema fertile e innovativo.


Qual è il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'innovazione tecnologica e nel mantenere la competitività delle imprese a livello globale, e quali settori credi saranno più trasformati dall'IA nei prossimi anni?

Alcuni settori sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti portati dall'avvento dei chatbot e dell'intelligenza artificiale. Nel Servizio Clienti, ad esempio, i chatbot stanno diventando sempre più comuni per gestire le richieste di supporto dei clienti, riducendo la necessità di operatori umani per compiti standard come rispondere a domande frequenti o gestire problemi di base. Nel campo dell'Inserimento Dati e del Back-office, molti chatbot sono progettati per eseguire compiti ripetitivi come l'inserimento dati, potenzialmente diminuendo la necessità di impiegati in questi ruoli. Nel settore del telemarketing, dove le conversazioni possono essere standardizzate e automatizzate, la capacità dei chatbot di gestire un grande volume di chiamate simultaneamente potrebbe portare alla sostituzione dei ruoli umani. Nel Settore Bancario e Finanziario, l'uso crescente di questi sistemi per consigli finanziari di base, gestione delle transazioni e supporto ai clienti sta riducendo la necessità di personale per queste funzioni. Nel campo legale, l'automazione della ricerca e analisi di documenti legali potrebbe impattare il lavoro degli avvocati. L'industria edile sta vedendo un aumento dell'automazione, con robot da costruzione e veicoli autonomi che mettono a rischio i posti di lavoro dei lavoratori edili. Infine, i giornalisti, che ora si trovano di fronte alla sfida di algoritmi capaci di produrre articoli e notizie basati su dati, potrebbero vedere impattato il campo della reportistica e del giornalismo.

L'intelligenza artificiale ci porterà via il lavoro? 

L'importanza crescente delle nuove tecnologie digitali nella vita quotidiana porta sia vantaggi che svantaggi. Nonostante numerose preoccupazioni, si prevede che il progresso delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale aprirà nuove opportunità di lavoro, richiedendo competenze aggiornate e concentrandosi su compiti più creativi e strategici. Ne ho parlato di recente anche in un articolo intitolato: "L’intelligenza artificiale non ti porterà via il lavoro: lo faranno coloro che la usano!" Analogamente all'evoluzione dell'automobile, i sistemi basati sull'IA stanno trasformando il nostro modo di vivere e lavorare, offrendo sia sfide che opportunità per la società e l'economia. 

In risposta a questo cambiamento, sul numero 3 della rivista pagine libere, troverete un mio articolo e una selezione di libri di testo che ritengo importante per chi, imprenditore, voglia affrontare in modo competitivo il futuro, che offrono spunti e prospettive sugli sviluppi del nuovo millennio. 

Ma per chi non potesse consultare la rivista, riporto qui due dei titoli più significativi: 

  1. "Il mito dellIntelligenza artificiale" di Erik Larson: Larson discute le differenze tra intelligenza umana e artificiale e i limiti dell'IA, mettendo in discussione l'equivalenza tra le due.
  2. "ChatGPT-4: la guida completa" di Fabio Robecchi: Questo libro vi aiuterà a comprendere meglio il funzionamento di GPT-4 e a scoprirne le potenzialità nell'IA più rivoluzionaria del momento.



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