Crosetto: «Non aggiungiamo tensione a una situazione già delicata». Macron: «La notizia sulla minaccia dei droni va verificata, ma il quadro resta preoccupante». Nuove incursioni russe segnalate in Moldavia, mentre in Polonia si indaga su possibili atti di sabotaggio.
Il rischio di una nuova escalation nei rapporti tra Russia e Nato torna a occupare il centro dell’attenzione in Europa. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Mundo, Mosca potrebbe valutare operazioni con droni lanciati dal mare contro obiettivi in Italia, Francia e Spagna. L'indiscrezione, attribuita a informazioni di intelligence condivise con alcuni governi europei, ha contribuito ad accrescere l'allerta già presente sul fianco orientale dell'Alleanza.
La notizia sarebbe emersa a seguito di informazioni attribuite alla Cia e successivamente fatte filtrare da una fonte legata al governo lituano. Il quotidiano spagnolo ha quindi rilanciato l'ipotesi di un possibile utilizzo dei droni russi Gerbera, alimentando il dibattito sulla sicurezza dei Paesi europei.
Di fronte all'allarme, però, dall'Italia è arrivato un invito a non esasperare la situazione. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha infatti sottolineato che, allo stato attuale, l'allerta non avrebbe trovato conferme sufficienti e che sarebbe necessario evitare di alimentare ulteriormente le tensioni. Una posizione improntata alla cautela, in un momento nel quale gli episodi legati alla guerra in Ucraina stanno aumentando la preoccupazione tra i Paesi europei.
Anche dalla Francia è arrivata una valutazione prudente. Il presidente Emmanuel Macron ha definito l'ipotesi relativa a una possibile minaccia con droni un'informazione che deve essere verificata e, se necessario, smentita, pur riconoscendo che il contesto internazionale rimane particolarmente delicato.
Nel frattempo, sul fronte orientale dell'Europa si sono verificati nuovi episodi che contribuiscono ad alimentare l'attenzione. La Moldavia ha denunciato l'ingresso nel proprio spazio aereo di quattro droni russi durante una vasta operazione militare condotta da Mosca contro l'Ucraina. Un episodio che coinvolge direttamente un Paese che, pur non appartenendo alla Nato, si trova in una posizione particolarmente sensibile rispetto agli sviluppi del conflitto.
In Polonia, invece, le autorità stanno valutando episodi riconducibili a possibili attività di sabotaggio. Anche in questo caso, gli accertamenti assumono particolare rilevanza perché Varsavia rappresenta uno dei principali Paesi della Nato sul fianco orientale e svolge un ruolo importante nel sostegno logistico all'Ucraina.
Il quadro complessivo resta quindi caratterizzato da una crescente attenzione alla sicurezza dello spazio aereo europeo e al possibile allargamento degli effetti della guerra oltre i confini dell'Ucraina. Tuttavia, le informazioni sulla presunta pianificazione di attacchi con droni contro Italia, Francia e Spagna devono essere considerate alla luce delle precisazioni arrivate dai governi interessati e dell'assenza, al momento, di una conferma pubblica definitiva.
La situazione resta dunque sotto osservazione, mentre i governi europei cercano di distinguere tra minacce concrete, informazioni di intelligence ancora da verificare e incidenti legati al conflitto. L'obiettivo, come sottolineato da Roma, è mantenere alta l'attenzione senza contribuire a un'ulteriore escalation della tensione internazionale.


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