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venerdì 23 febbraio 2018

LE BANCHE E LA LEGGE "SALVA SUICIDI": PARLA L'AVVOCATO SERAFINO DI LORETO

Quali sono i rischi legati al fatto che le banche e gli istituti di credito sono obbligati, anche dalle regole europee, a garantire le coperture dei crediti deteriorati? Una delle azioni principali, che viene messa in campo da mesi ma di cui si parla poco, è la vendita dei npl a fondi di investimento, anche internazionali, a una frazione del loro valore. Questo consente agli istituti di credito di rientrare di parte dei crediti, ma espone le persone a rischi enormi, dato che non sanno a chi è stato ceduto il loro credito, e come questo fondo intenderà ottenere i soldi. Uno dei rischi è che le persone, che finora avevano negoziato con le banche, ora ricorrano agli usurai per restituire il credito.




Si parla di almeno 700 mila persone che, grazie a queste operazioni di compravendita, rischiano di perdere la casa. Dato che, complice la crisi economica, queste persone non sono riuscite a pagare le rate del mutuo, il loro credito è stato ceduto a fondi di investimento che, comprensibilmente, vogliono rientrare dei soldi spesi, e quindi delegano la riscossione ad agenzie specializzate nel recupero crediti. 

Agenzie che in molti casi fanno sembrare Equitalia un’agenzia di riscossioni mite e comprensiva. Ogni giorno quindi le agenzie come SDL Centrostudi e le associazioni dei consumatori ricevono gli appelli di queste persone, cercando un aiuto per riuscire ad ottenere un aiuto nella rinegoziazione del credito o, in alcuni casi, la restituzione di soldi indebitamente sottratti dall’istituto di credito o dall’agenzia di riscossioni con reati come l’anatocismo.

Oltre a contrastare giornalmente nei tribunali gli abusi di banche e finanziarie, siamo gli unici, attualmente, nel nostro Paese – spiega il noto legale avv. Serafino Di Loreto, Fondatore e Amministratore della nota azienda italiana SDL Centrostudi, nonché Presidente Osservatorio Europeo per l’Educazione Finanziaria – a divulgare e promuovere costantemente anche i molteplici vantaggi della Legge 3/2012 cosiddetta ‘salva suicidi’, assistendo il soggetto in difficoltà in tutte le fasi del percorso di risanamento delle proprie pendenze.
Un provvedimento legislativo, questo, di cui poco si parla, ma che consente di riabilitare soggetti fortemente sovraindebitati non fallibili che versano in condizioni disastrose, stralciando e azzerando buona parte delle loro pendenze, al contempo ripulendoli da ogni segnalazione negativa e riabilitandoli ex novo presso tutte le Centrali Rischi Interbancarie, rendendoli dunque di fatto nuovamente finanziariamente credibili e altrettanto accessibili al credito al consumo. Restituendo così il sorriso e la certezza di una vita migliore a chi si sottopone a tale procedura”, conclude l’avvocato Serafino di Loreto, che annovera al Vertice, in qualità di nuovo Presidente, una figura autorevole quale il Prof. avv. Anastasio Pugliese

Le nuove regole internazionali costringono infatti le banche a vendere in tempi rapidi i npl di cui sono in possesso. Dato che i nuovi regolamenti europei impongono una discreta celerità, anche per anticipare l’attuazione dell’addendum sul tema, previsto per metà marzo, gli istituti di credito italiani sono costretti a svenderli a un prezzo che va dal 20% al 10% del loro valore. Gli acquirenti sono in genere grandi gruppi internazionali che puntano più a rientrare dei loro investimenti che al benessere delle famiglie coinvolte. Come sempre, per stabilizzare un sistema bancario traballante, chi ci rimette è sempre e solo il comune cittadino, che viene schiacciato e stritolato da un sistema finanziario che punta solo al profitto, non preoccupandosi delle persone. 

Sdl Centrostudi è una delle pochissime realtà che si battono per l’applicazione costante della legge nota come “Salva suicidi”. Una legge efficace ma di cui poco o niente si parla, che consente una vera e propria rinascita per le persone sovraindebitate che, mettendo a disposizione parte del proprio reddito o il proprio patrimonio, eliminano il loro debito. In pratica, grazie a un’opera di concordato, parte del reddito viene messa a disposizione per pagare il debito, ottenendo quindi la cancellazione anche fino al 90% del cumulo debiti maturato verso privati, banche e Fisco, compresa la rimozione del proprio nominativo da tutte le banche dati dei cattivi pagatori.

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